Gli antenati, in passato, erano inclusi in ogni casa, attraverso l’esposizione delle loro foto o di un angolo a loro dedicato. Attualmente li abbiamo esclusi e questo può portarci i problemi che hanno lasciato degli irrisolti.

In passato, nel momento della morte si andava a sciogliere il legame con chi era ancora in vita, si tenevano oggetti sacri del moribondo per andare a caricarli e offrirli agli Spiriti Ancestrali, si facevano riti mattutini per chiedere agli Spiriti Ancestrali di accogliere l’anima del defunto. Oggi, tutto ciò non si fa più e queste Anime restano in uno spazio intermedio alla ricerca di qualcuno che li aiuti ad andare verso la luce.

I sospesi con i genitori sono spesso i sospesi che loro hanno avuto con i nonni e quindi capita si seguire modelli, attitudini, abitudini o avere malattie dei nostri antenati perché colui che non ha concluso alcune cose in vita, attinge all’energia dei discendenti ancora in vita.

É possibile trovare e sciogliere i nodi genealogici che impediscono alla nostra anima di seguire il proprio destino e far sì che questi nodi non continuino ad essere ereditati dalle future generazioni.

La prima cosa che bisogna fare è quella di identificare, con l’aiuto di un esercizio di respirazione, una credenza, uno stato ripetitivo che è stato ereditato.Dopo di che, attraverso il ritmo ripetitivo del tamburo o dei sonagli si procede al Viaggio Sciamanico, così da trovare il nodo gordiano della credenza che è stato riportato precedentemente alla mente con l’esercizio preliminare andando a liberare l’energia e i talenti di un antenato/a.